venerdì 29 gennaio 2010

All City Writers



All City Writers, di Andrea Caputo (Kitchen 93)
Ci sono voluti molti anni per far sì che questo imponente progetto prendesse una forma concreta, ma il risultato è valso tutto il lavoro del suo curatore.Un racconto vastissimo che, attraverso 410 pagine, 1250 immagini e 620 articoli su 250 artisti, tenta di creare una summa culturale di quello che è stato, fino ad oggi, il fenomeno del Writing.Edizione limitata.Un libro che cerca di raccontare un movimento talmente migrante e intrecciato che non ha patria, se non il mondo intero. "All City Writers" è il risultato del validissimo lavoro di Andrea Caputo che, dopo aver raccolto moltissime interviste riguardanti la cosiddetta Areosol Art, le ha corredate con immagini e illustrazioni, attraverso un potentissimo lavoro di grafica e ricerca iconografica.

martedì 26 gennaio 2010

Can't stop Won't stop



Can't stop Won't stop, di Jeff Chang (ShaKe)
L'incredibile storia sociale dell'hip-hop
“Questo libro è una delle più importanti e appassionanti storie sulla musica che siano mai state scritte.” The New Yorker
Con uno stile avvincente, degno del miglior giornalismo anglosassone, Jeff Chang racconta l’evoluzione della musica rap e della cultura hip-hop. A partire dalle sue origini giamaicane negli anni Sessanta e ai suoi primi vagiti nelle feste di caseggiato nel Bronx, il rap ha raggiunto in pochi anni una dimensione di largo consumo popolare. I passaggi che caratterizzano la storia di questa musica sono illustrati ripercorrendo la parabola dei diversi stili, i tanti Dj, MCs, b-boys che hanno lasciato un segno importante sulla musica, il graffitismo, il ruolo dell’ideologia nazionalista nera, i singoli e gli album più importanti, oltre alle feste di strada che diedero forza al movimento radicandolo fin da subito nella consapevolezza della gente.Chang non si limita alla descrizione della cultura hip-hop attraverso l’ambito musicale, ma allarga lo sguardo e ci introduce al ruolo rivestito da questa cultura nella storia e nella cultura degli Stati Uniti.
BASATO SU CENTINAIA DI INTERVISTE AI PROTAGONISTI PIÙ INFLUENTI DELLA SCENA RAP.

La cultura Hip-Hop


La cultura Hip Hop, di Hugues Bazin (Besa)
La nascita dell’hip hop viene fatta convenzionalmente coincidere con la pubblicazione nel 1979 del singolo Rapper’s Delight da parte del gruppo newyorkese Sugar Hill Gang. Allora si parlava di rap riferendosi unicamente alla forma musicale della nuova cultura urbana afroamericana.
Negli anni seguenti si è invece compreso che il rap andava di pari passo con altri linguaggi artistici come la break dance e i graffiti, componendo un mosaico definito “cultura hip hop”. Arricchendosi via via di infinite declinazioni “regionali” e di molte sfaccettature stilistiche, l’hip hop si è esteso a tutto il mondo occidentale. Con le armi della sociologia e dell’antropologia, il francese Hugues Bazin, ricercatore di scienze sociali, analizza l’hip hop esaminandone le diverse espressioni artistiche.

Arte di opposizione



Arte di opposizione, a cura di Tommaso Tozzi (ShaKe)

Stili di vita, situazioni e documenti degli anni Ottanta

Esattamente come oggi, anche negli anni Ottanta l’immaginazione sembrava pietrificata, a causa dell’arroganza di una nuova casta politica che dominava qualsiasi cosa. Quando improvvisamente, dalle pieghe nascoste della società, rivoluzionarie pratiche artistiche e comunicative cominciarono a diffondersi, contestando l’esistente, praticando modelli di vita alternativa e sfidando il Potere. E queste azioni, queste idee, queste illuminazioni, si posero come le fondamenta per le forme di opposizione dei vent’anni successivi. Qui, in uno straordinario patchwork multidimensionale, hip hop, graffitismo e Street Art, post punk e neo-music, hacking sociale, net art e cybercultura, squatting trasversale, si mischiano a Fluxus, al situazionismo e alle avanguardie storiche. “Questo libro cerca di ricucire la frattura tra vecchio e nuovo, e all’interno dei vari elementi del nuovo. Questo libro è una prova che ancora tutto è possibile.” [Tommaso Tozzi]

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Ribelli con stile

Ribelli con stile, di Matteo Guarnaccia (ShaKe)


Un secolo di mode radicali
Le scene creative giovanili che si sono sviluppate “sotto”, “contro”, dentro o parallelamente, alla cultura mainstream, hanno svolto un ruolo insostituibile nel dar forma all’immaginario del Novecento, il secolo che ha registrato la più massiccia esplosione di minoranze estetiche, sessuali, etniche della storia. Una galassia di corpi contundenti che ha reso la società meno rigida sul piano formale, scombinando le carte dell’appartenenza e delle gerarchie.
Uno slalom tra richiami all’ordine e voglia di disordine; edonismo e ascetismo; naturalità o massimo artificio; calma o frenesia; tradizione e novità; teatralità o sobrietà. Una serie di kit di sopravvivenza, con diversi copioni, colonne sonore, artifici scenografici, oggettistica, prodotti farmacologici, in una rincorsa sfrenata e senza fine tra fuga esistenziale e recupero del mercato.
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Writing Metropolitano - Just push the button

Writing Metropolitano - Just push the button, di Stefano Monfeli e Monia Cappuccini (Stampa Alternativa)


Dopo il successo internazionale di “Style: Writing from the Underground” continuiamo a coltivare il terreno dell’Aerosol Art e Storie di Writing - Just push the button è il frutto più recente. Attraverso la testimonianza diretta dei protagonisti, ridisegna tratti fondamentali e spirito degli anni di sviluppo del Writing in Italia, ed in particolare a Roma, dove la linea metropolitana, più di tutte le altre, ha visto alternarsi le firme di writer illustri, giunti anche dall’Europa e dal resto del mondo. Una serie di storie, quasi un documentario, per catturare l’essenziale del mondo del Writing. La confezione del libro, a partire dalla scelta dei materiali fotografici, è pensata per rendere questo libro anche un must-have del movimento Aerosol Art e della cultura urbana nel nostro paese e all’estero. TESTO ITALIANO / INGLESE, 150 illustrazioni a colori
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Style: Writing from the underground


Style: Writing from the underground, di autori vari (Stampa Alternativa)
R)evolutions of Aerosol Linguistics
Tutto cominciò nella metropolitana di New York. I ragazzi definivano se stessi writers. Agli inizi il solo strumento che usavano per “marcare il proprio territorio” non era nient'altro che un Magic Marker, un pennarello indelebile a punta larga. Successivamente, grazie all'introduzione della vernice spray e all'aggregarsi di sempre più writers, l'approccio e le modalità con cui elaboravano il proprio nome e la propria firma cambiarono radicalmente. Questa continua ricerca caratterizza particolarmente i writers, poiché la loro attenzione è totalmente concentrata su lettere, parole e sulla capacità di essere riconosciute. È proprio qui che parole e lettere abbandonano il terreno convenzionale e, attraverso la loro evoluzione/rivoluzione, giocano un ruolo vitale nello sviluppo innegabilmente incredibile di questo fenomeno culturale. TESTO ITALIANO / INGLESE
150 illustrazioni a colori

Renegades of funk

Renegades of funk, di u.net (Agenzia X)
Il Bronx e le redici dell'hip hop
"Vivevo nel South Bronx, un luogo selvaggio dove c’erano gang a ogni angolo. Per sopravvivere diventai T.Kid e mi dedicai al writing a tempo pieno... Non ci facevano entrare nei club per via del nostro look e dell’età. Così iniziammo a organizzare i nostri party nelle strade." (T.Kid170)
Nel Bronx, durante i primi anni settanta, le gang stipularono una tregua. Nelle zone liberate del ghetto i giovani iniziarono a sfidarsi inventando uno stile nuovo nella danza, nella musica e nella spray art che pose le premesse per la nascita e la diffusione nel mondo della cultura hip hop.Renegades of Funk ripercorre le fasi cruciali di questa esplosione creativa attraverso le testimonianze dei protagonisti della old school. Da Trac2 a Tracy 168, da Charlie Chase a Rodney C!, da Rammellzee a Busy Bee. Storie, ricordi, riflessioni e tavole rotonde compongono un affresco più colorato dei graffiti su un treno della metro, più spettacolare delle acrobazie di un b-boy, più coinvolgente di una battaglia fra DJ, più ritmato di un MC che con il suo microfono racconta nuovi mondi.
In allegato un cd musicale con brani inediti dei più noti musicisti hip hop italiani che rappano i diversi capitoli di Renegades of Funk: Donald D, DJ Pandaj, Cuba Cabbal, Dsastro, Esa, Shablo, Painè, Lord Bean, NightSkinny, Mastino, Militant A, Bonnot, Tormento, TDC21, Vaitea, Polo, Kiave, Lugi, Ghemon Science, MacroMarco, DJ Mike, DJ Aladyn.
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Bigger than hip-hop


Bigger than hip hop, di u.net (Agenzia X)


Una dettagliata mappa sui più recenti sviluppi della cultura hip hop statunitense, punto di riferimento obbligato della musica, del linguaggio e dello stile di vita nero. Grazie alle testimonianze dirette di vari artisti, u.net traccia un itinerario attraverso il rap, la street art, il cinema e le componenti politiche e sociali
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Rap il furor del dire



Rap il furor del dire, di Georges Lapassade e Philippe Roussellot (Bepress)
Un percorso nel rap e nel'hip hop, la musica nata a cavallo degli anni '80 nei ghetti americani e che oggi spopola su Mtv e nei lettori MP3 delle nuone generazioni. Qualcosa in piu' di un semplice stile musicale, questa moderna "poesia orale" ha creato intorno a se' un vero e proprio movimento fatto di usi e costumi. Un sistema internazionale che attraverso le rime dei suoi interpreti parla ad un pubblico sempre piu' vasto. Nella ricerca di George Lapassade e Philippe Rousselot si indaga l'hip hop dalle origini sommerse e circoscritte, fino all'attuale fenomeno di massa. Con introduzione di Pierfrancesco Pacoda

Hip-hop-rock


Hip-hop-rock, di Simon Reynolds (Isbn Edizioni)
1985-2008: la sperimentazione della musica popolare continua. Che cos’hanno in comune Sonic Youth e 50 Cent, Public Enemy e Nirvana, The Smiths e Missy Elliott, Arctic Monkeys e LL Cool J, Radiohead e Snoop Dogg? Apparentemente niente?
Hip-hop-rock, seguito ideale di Post-punk 1978-1984, è il racconto di quella linea di confine così mobile e tumultuosa tra musica «nera» e musica «bianca», l’incontro, lo scontro e la passione tra il rock underground e il rap dei ghetti. Attraverso articoli, saggi, interviste, e recensioni da oltre vent’anni di carriera, Simon Reynolds traccia un monumentale e capillare resoconto del rapporto tra due mondi che si evolvono solo quando dialogano: l’enciclopedia della musica pop contemporanea più fica, appassionante e aggiornata che vi sia mai capitato di avere tra le mani

Blaxploitation!



Blaxploitation! Il cinema e la cultura dei neri americani
di Darius James (A-Change)
"Questo non è il tipico studio di genere cinematografico. Questo è Darius James (aka Dr. Snakeskin) al suo massimo livello: acre, originale e voodoo. Blaxploitation! non solo include tonnellate di affascinanti informazioni sui film del suddetto "genere" (spesso e a torto considerato marginale), ma il cuore di questo libro risiede nelle particolari attitudini e percezioni del suo autore. Che stia esprimendo il suo fastidio per Shaft, la sua ammirazione per Sweetback, o rivelando le sue mitiche origini come il "Wolfman di Winchester Avenue", Darius James ha scritto un libro che di per sé elude le classificazioni, riuscendo a prendere di mira come un cecchino, una fase scatenante della Cultura Americana." (Jim Jarmush)

Rap

Rap, di David Toop (EDT)

Storia di una musica nera

Nato nei ghetti neri di New York alla fine degli anni Settanta, il rap è tecnica da disc jockey, parlata ritmica da cantastorie africano, manifesto dell'identita hip hop e dell'orgoglio controculturale dei ragazzi di colore. Lo stile inventato da Grandmster Flash e Afrika Bambaataa ha invaso la musica dance dei nostri anni: rapper bianchi edulcorati come Vanilla Ice convivono ormai con gruppi "cult" autenticamente legati a un'identità raziale sospesa tra integrazione e ribellione di strada, tra successo commerciale e spietata denuncia del sogno americano.

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Tutti gli occhi su di lui

Tutti gli occhi su di lui, di Michele "Nemo" Vaccari (Chinaski Edizioni)
Quello che fecero Martin Luther King per la politica, Malcolm X per la rivoluzione, Muhammad Alì per lo sport, Tupac, ultimo grande figlio delle pantere nere, lo fece per la musica. Lo star system degli anni ‘90 venne sconvolto dal suo talento e dalla sua immagine.L’Italia delle posse, degli hinterland, delle assistenze sociali, tutti quelli che avevano una testa che si muoveva su quattro quarti, non poterono restare indifferenti al fenomeno.Questo libro è la sua storia.
La nostra storia. La storia dell’uomo che cambiò le regole
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Roots 66

Roots 66, di Stefano "S3Keno" Piccoli (Tunuè)
«Prima di tutto un concetto filosofico: “Tutto cambia, ma nulla cambia”, anche avendo la possibilità di tornare indietro nel tempo e cambiare il corso della storia». Tutto cambia, ma nulla cambia. Questo il concetto alla base del fumetto di Stefano «S3Keno» Piccoli. Il nuovo graphic novel edito dalla Tunué è la riedizione del racconto in due volumi B-Boyz. Nel 1998 fu definito da Musica! di Repubblica: «Il primo vero fumetto hip-hop italiano».
La storia degli Uzi 4 U, una posse nera che ha raggiunto il successo a L. A., viene pubblicata, a dieci anni dalla sua uscita, con otto tavole inedite in più e un restyling grafico totale. Anche sul titolo si è voluto giocare: non più B-Boyz bensì Roots 66. La nuova versione del fumetto, ha un titolo che punta su parole cariche di significati metaforici: omaggio al viaggio – temporale e di ricerca interiore – con il riferimento alla Route 66, la strada più famosa del mondo, ma anche un riferimento a quelle «radici» della cultura afro che tanta parte occupano nella storia degli Stati Uniti.I quattro b-boys – Cop-Killa (disegnato sulle fattezze di Tupac Shakur, icona del mondo rap ucciso nel 1996), Inca, Chuck e Kuore – accolgono una richiesta d’aiuto che giunge dal Mississippi: un concerto per raccogliere i fondi per difendere un professore nero che si è fatto giustizia da solo contro coloro che hanno violentato la figlia (chiaro riferimento al film Il momento di uccidere di Joel Shumacher).
Il cammino della posse diviene un surreale salto nel tempo, nel sud degli Usa del 1918, dove i b-boys dovranno scegliere quali valori seguire per cambiare il corso della Storia. La violenza come unica via di uscita, come credono Cop-Killa e Inca, oppure i valori originali dell’hip hop portati avanti da Chuck e Kuore: peace, love and unity?
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Hip-hop reggae dance elettronica


Hip-hop reggae dance elettronica, di Federico Capone (Stampa Alternativa)
Lo straordinario successo nazionale e internazionale di gruppi come i Sud Sound System ha dato visibilità mondiale alla scena salentina del reggae e del raggamuffin, al punto da far coniare alla stampa specializzata la definizione del Salento come “Giamaica d’Italia”. Una definizione oggi insufficiente, di fronte alla fioritura di artisti e “crew” impegnate a far danzare mezzo mondo in tutti i territori dell’hip hop e della dance elettronica.Questo “stile salentino” ha reinventato i generi afroamericani in una versione che si distingue sia dai modelli originali che dagli adattamenti italiani, grazie alla saporosa espressività del suo dialetto, alla chiarezza del suo messaggio esistenziale e profondamente anti-ideologico, e alla vibrante energia del suo senso ritmico, qualità millenaria della musica di questa terra.Sullo sfondo delle origini “nere” del fenomeno, e di un attento disegno storico delle sue ricontestualizzazioni italiane, Federico Capone racconta la storia dell’hip hop del Salento con la passione e la determinazione di chi l’ha vissuta intensamente, dando la parola ai principali protagonisti, noti e meno noti, di cui i sedici brani del CD allegato (alcuni dei quali ormai storici e introvabili) costituiscono una formidabile antologia. Il volume include anche foto e biografie degli artisti, i testi dei brani pubblicati sul CD.

Back in black


Back in black, di Mauro Zanda (Tuttle Edizioni)


“Back in Black: razza, classe e cultura popolare nell’America nera contemporanea” [Prefazione di Jalal Nuriddin, Introduzione di Michael Franti]: "Questo libro è un’analisi di quanto lontano siamo arrivati e di come la nostra voce creativa abbia delineato il profilo delle nostre comunità. Ma l’ascesa della cultura nera mostra davvero il livello dei nostri raggiungimenti, o dissimula semmai quanta strada dobbiamo ancora percorrere sul terreno del potere politico ed economico in questo paese? I celeberrimi artisti, atleti, politici e papponi raccontati in questo libro vi saranno svelati dall’interno, e con qualcuno finirete addirittura per condividere qualcosa. Ma sarà a voi, in ultima analisi, che spetterà di farvi un’opinione libera." (dalla prefazione di M. Franti)
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Scritti nell'anima


Scritti nell'anima, di Eddy Cilìa (Tuttle Edizioni)
Storie di soul, di blues, di jazz
Ha mai avuto una musica un nome così bello? Anima. Ed è mai riuscita una musica a raccontare meglio, insieme, le vicende di mille individui, ognuno preziosamente unico, e quelle di un popolo? L’immaginario, i sogni, la maledizione e il riscatto di un’esistenza nel ghetto, l’amore, il sesso, la tensione verso qualcosa di Superiore? Musica squisitamente nera, nondimeno universale. Figlia del blues, coetanea del rock’n’roll, ava del funky, della disco, dell’hip hop, infiltrata nella house come nel drum’n’bass e naturalmente in tanto rock. Non è più, eppure è ovunque.Non l’ennesima storia della musica nera ma una serie di preziosi “ritratti d’autore” dei grandi protagonisti del soul, del blues, del funk, del rhythm’n’blues, del gospel, del jazz dalla penna di uno dei più grandi giornalisti musicali italiani, che raccoglie qui i suoi scritti più belli di sempre. 66 capitoli per altrettante storie: da Muddy Waters a Sam Cooke, da Charlie Mingus a Billie Holiday, da James Brown a Sly Stone, da Gil Scott-Heron a Ray Charles. Un libro che si legge come un romanzo: il romanzo vivido e reale delle vite leggendarie e inimitabili dei grandi musicisti afroamericani del ‘900.

Pantere Nere


Pantere Nere, di Paolo Bertella Farnetti (ShaKe)
Storia e mito del Black Panther Party"Accetto di essere considerato un fuorilegge, perché per cambiare le leggi devi metterti al di fuori della legge. Se fai così e la gente è con te, allora diventerai un eroe; se non lo è, allora diventerai un criminale. Accetto di essere considerato un deviante. Ho deviato dal rimanere docile. Questo governo ha distrutto il movimento, ha distrutto il fervore rivoluzionario della comunità... Ma sto aspettando che sorgano nuovi movimenti. I movimenti rivoluzionari arrivano a ondate e, se mi guardo intorno, vedo movimenti crescere dentro la comunità. Ora sono nel loro stadio infantile, ma io credo nella capacità del tempo di rimarginare tutte le ferite." (Huey P.Newton)Organizzazione politica o gang criminale? Terroristi o militanti politici di base? Paradossalmente è possibile leggere la storia delle Pantere Nere in un modo o nell'altro, modificando la prospettiva con cui si guarda alle fonti: i rapporti di polizia o la letteratura del Black Panther Party, i giornali conservatori o la controinformazione. Nate nel 1966, l'anno del "black power", le Pantere Nere divennero in pochi anni la più famosa organizzazione rivoluzionaria degli afroamericani negli Usa. Passando da una microformazione di Oakland, in California, a un'organizzazione con diramazioni internazionali, le Pantere furono consacrate come avanguardia dal movimento di opposizione bianco e considerate una minaccia da estirpare a qualunque costo dalle istituzioni. Tutto in loro sembrava eccessivo: armati, troppo giovani, troppo arroganti, troppo determinati, troppo "visibili". Le Pantere hanno catturato l'immaginazione delle diverse generazioni ribelli di tutto il mondo, dagli anni Sessanta fino ai rapper dei nostri giorni. Il Black Panter Party è stato cancellato dalla repressione na non rimosso dalla coscienza critica degli afroamericani. E il vuoto che essi hanno cercato di riempire senza fortuna rimane tuttora aperto.Contiene documenti originali delle Pantere nere, stralci dai documenti segreti dell'Fbi, una cronologia completa, una bibliografia esaustiva e centinaia di fotografie. Il libro sull'organizzazione politica che più ha acceso l'immaginazione di varie generazioni di giovani rivoluzionari e ribelli: il Partito delle Pantere nere.

Con ogni mezzo necessario

Con ogni mezzo necessario, di Malcolm X (ShaKe)

A più di quarant'anni dalla morte, il pensiero di Malcolm X rappresenta per la comunità afroamericana, ma anche per i bianchi radicali e critici, un crocevia obbligato, in cui si rispecchiano i problemi relativi all'identità, alle radici del razzismo e, soprattutto, le vie da perseguirsi per un possibile riscatto. Oggi il richiamo alla sua figura viene fatto con sempre maggiore puntualità dalla rigogliosa nuova scena intellettuale afroamericana (dal cinema, alla letteratura, per arrivare alla cultura hip-hop), mentre i suoi testi vengono studiati come paradigmatici e illuminanti di una situazione che non ha ancora trovato adeguata soluzione.Con ogni mezzo necessario, raccolta di testi e scritti del suo ultimo anno di vita, permette di comprendere appieno il tragitto teorico ed esistenziale che lo condusse ad abbandonare la Nation of Islam e con essa la precettistica musulmana, per approdare finalmente a un approccio politico dalle forti tinte d'impegno sociale. In particolare in questo testo emergono come centrali la sua incessante lotta contro il razzismo, la volontà di internazionalizzarne il contesto e la necessità dell'autodifesa organizzata contro le bande razziste. Le responsabilitˆ degli Stati Uniti emergono con grande chiarezza: dal Mississippi al Vietnam, dall'Alabama all'Angola, da Harlem alla Corea e con esse anche l'oscura premonizione del suo assassinio, i cui colpevoli appaiono ancora adesso avvolti nell'ombra. Con saggio introduttivo di Steve Clark. Nuova edizione tascabile
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Coup d'Etat



Coup d'Etat, di Mike Giant (Drago)
Libro di illustrazione, street-art e tattoo, di Mike Giant. A colori. Grande formato. Testi in inglese.
Mike Giant, Street wizard and urban Mau Mau, is one of the superstars of the urban art movement which is the leading imaginary of today s global culture. Mike Giant has achieved fame as a graffiti artist, illustrator and tattooist. His signature style is made up of equal parts Mexican folk art and Japanese illustration. After the amazing success of Mike Giants Book Muerte of the Drago 36 Chambers series here comes the new bestseller of one of the most famous tattoo artist that turned into fine art, graffiti and pop cultures. Mike Giant style shows a new side in this book that is published in occasion of his exhibition together with his friend Dalek in the Magda Danysz Gallery in Paris. In this book Mike Giants new artworks will be together with his new passion - photography. The urban art movement is the only avant-garde movement of today s world that reflects the leading global pop imaginary that connects street and internet. Mike Giant created a global network that reflects the taste of the street with the finesse of fine art.

His Majesty Fallacy


His Majesty Fallacy, di Dalek (Drago)


Libro di illustrazione, disegni di Dalek. Tutto a colori, grande formato. Testi in inglese
After many years of thinking about American culture, high and low, Dalek has developed what he considers his most ambitious series of new works. His new body of work revels in a profusion and hyper-abundance of color and planes of space: the familiar lines and iconic Space Monkey references that defined his earlier work are only a starting point for a new series of meditations on the push and pull of forces he sees in contemporary life. Working largely intuitively and organically, he allows each painting to become a new discovery, and the ongoing series of discoveries that defined his career have now led him far beyond his beginnings when, right out of art school, he found a new way to merge street art, cartoons, Japanese pop, and the energy of the urban punk scene. Takashi Murakami's assistant in 2001, he now goes far beyond Murakami's superflat to a kaleidoscopic play of space and color that embodies the competing and conflicting forces in today's world.Dalek presents a counter argument for plenitude and a generosity of spirit, qualities that all who know him have recognized as his real trademark.The book was published especially for the occasion of his exhibition together with his friend Mike Giant (who contemporaneously published Coup d'Etat with Drago) at the Magda Danysz Gallery in Paris in the Spring of 2009 .
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LA Woman


LA Woman, di Estevan Oriol (Drago)
Libro di fotografia, grande formato. Donne e tattoo dall'underground di Los Angeles. Scatti di Estevan Oriol. Testi in inglese
In 1992 Estevan Oriol, the bouncer at one of Los Angeles' most notorious night clubs, became the manager of the rap group House of Pain. Thanks to the old camera given to him by his father, Estevan began to document life on the road and he discovered a new passion for photography. From this he was to become the most highly requested photographer in the Urban and Hip Hop community. This is the first book of Estevan Oriol, the most important photographer of Latino culture and hip hop. LA Women is a book is dedicated to cutting edge women of Los Angeles - silent ambassador of a new style that is not at all centred on WASP culture. Los Angeles based photographer, Oriol’s career has covered shooting photographs of his neighborhood homies, Hollywood celebrities, hip hop stars, and artists. His raw style has led him to photograph everyone from Forest Whittaker and Dennis Hopper to Eminem, Robert De Niro, Al Pacino and Mena Suvari. His vision has been throughout the nineties and still is today the official eye through which the world will see the Streets of Los Angeles.

Scala Mercalli


Scala Mercalli, a cura di Gianluca Marziani (Drago)
Il terremoto creativo della street art
Libro, cd e dvd, catalogo dell'omonima mostra tenutasi a Roma, il terremoto creativo della street art italiana! Libro tutto a colori.

A/React


A/React, CTInk (Drago)
CT’ink is the collective name of the artists Pisa73 and Evol. They are both Berlin based artists and have shown in exhibitions together throughout Europe. CT'ink works in various fields including design, illustration, and street art. They are best known for their complex, highly detailed, multi-layered stencil paintings. Their subjects, as well as their range of materials, show an abiding love for absurdities and the overlooked. Much of their work is created from found objects like old wood, bulky waste, and pieces of cardboard. From this CT'ink transforms other peoples' trash into artistic treasures with the use of marker, pencil, spray, and industrial paint.

Maï/JonOne


Maï/JonOne, di Maï Lucas e JonOne (Drago)
Maï/JonOne, the 16th book of the "36 Chambers" collection by DRAGO, was put together by the creative couple JonOne and Maï Lucas. In this book the artist, a old school graphic designer, was only allowed to work in black and white and one other color, choosing inspiration from the photographs of his wife, Maï Lucas. She instead choose to photograph the Afro American and hispanic youth that live life following and creating the style and the hip hop culture in all of its natural vitality. The book is a new "West Side Story".

The Skulls of Rome


The Skulls of Rome, di autori vari (Drago)
Nella Roma kaput mundi, fulcro della civiltà, Drago e WhyStyle lanciano il nuovo progetto "L'Urban Renaissance": mostre ed eventi culturali allestiti nel nuovo spazio espositivo Undercool (via del Leone, 10/11) all'interno del concept-store BeCool. Primo appuntamento, il 23 maggio, dalle 18 e "all night long", sarà la collettiva "The Skulls of Rome". Le figure piu' interessanti della scena indipendente - Scarful, Lucamaleonte, Ida Belogi, Pane, Stand, Joe, Nico, Mirai Pulvirenti, Gun, Pax Paloscia, Sten, Lex, Luca Mamone, Stella Tasca, Fupete, SerpeInSeno, Nico Z, JBRock, Diamond, Giorgio Mazzone, Elena Cara, Niko Stumpo, Toki Doki - produrranno una serie di opere originali, sul tema del teschio. Questo è il catalogo della mostra omonima.

Muerte

Muerte, di Mike Giant (Drago)
Raccolta di disegni di Mike Giant, tatuatore e graffitaro di culto. L'inchiostro nero è la sua specialità, che si tratti di un muro, della pelle o di un foglio da disegno. Il suo stile integra il folklore messicano, le stampe giapponesi e un tocco personale che lo rende unico.
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From style writing to art


From style writing to art, di Magda Danysz (Drago)
Libro di immagine. Antologia di street-art di Magda Danysz. Testi in inglese.
From Style Writing to Art, a Street Art anthology, aims at explaining how Street Art became an major artistic movement at the turn of the 21th century. This book is interested in the pioneers of the graffiti who became famous from the 60s, the it explores the success of the artists of the 80s, and finally it looks into the new questions and practices of the 90s.